mercoledì 21 dicembre 2016

YULETIDE

 
E' giunto quieto nel silenzio della notte il tempo benedetto del riposo, dell'attesa, della bellezza contmplativa.
E' la notte più lunga del giorno, da oggi la luce comincia a crescere, il Sole bambino ritorna a carezzare il volto della Terra dopo essere emerso dal suo fecondo oscuro benedetto grembo di Madre e Signora.
Che siano un tripudio di verde, di oro e di rosso le nostre case, di lucine minuscole come volo di fate, di canti gioiosi alla Signora dell'Inverno, chiamatela come il vostro cuore vi suggerisce, Ella che sola dispone della nostra vita e del nostro tempo.
Siano benedetti gli animali che dormono nel quieto tepore delle tane, quelli che vagano nel bosco, quelli che vivono con noi, il Signore delle Foreste, il Custode del Bosco, Cernunnos, il grande Sciamano, li protegga e li moltiplichi sotto lo sguardo paziente e fecondo della Dea.
Venite, danziamo con silenziose orme sulla terra dormiente, sostenute dal nostro canto che irrompe per un istante nella quiete custodita da Angerona, Invernale Signora del Silenzio.
La Ruota d'Argento ha compiuto un altro giro nel cielo, la splendente Arianhrod indica la Via, lasciandoci padroni delle nostre scelte.
 
Felice Solstizio
 
Happy Yuletide

martedì 22 marzo 2016

Ostara, il risveglio del cuore

Nel ventre della Terra, che quest'anno non ha conosciuto l'abbraccio dell'Inverno e che ha dovuto sopportare un estenuante caldo lungo autunno dopo una estate rovente, il risveglio è palpabile.
Nell'aria il richiamo delle rondini, nelle vene il fremito dell'attesa che sta per finire, sui rami i nuovi nidi e le prime gemme, il tempo della Lepre e dell'Uovo si approssima.
Ogni anno le stagioni, comunque siano mutate, si perpetuano nei nostri giorni, nel nostro sangue, nelle viscere calde e ombrose della Terra.
Accettare che il tempo scorre come vuole Dea e non come vorrei io, questa è la cosa più difficile per me, che sono anima amante del freddo, del silenzio, della solitudine e del ritmo naturale delle stagioni.
Con Lei cammino, con Lei canto e danzo.
Perché è Lei tutta la mia Vita.


(Autrice Wendy Andrew)

sabato 12 dicembre 2015

In attesa di Yule

Benché il clima caldo di questo autunno ci stia dando un inverno asciutto e ugualmente caldo, l'attesa fremente nel silenzio della Natura per il Solstizio d'Inverno è palpabile.
Con la mia amatissima Signora cammino e mi fermo, giorno dopo giorno, ad ammirarne la bellezza bella campagna attorno a me che muta.
Amo il silenzio, la quiete, l'autunno e la tana, il freddo e l'inverno e in questi giorni il mio spirito si vivifica e la mia mente si riempie di progetti e di sogni.
Porto i miei sogni nel ventre della Madre e con Lei attendo.
(disegno di Wendy Andrew)

martedì 22 settembre 2015

Mabon, il risveglio della Madre

E' il suo passo che odo avvicinarsi.
E' il passo lieve e cadenzato di Colei che fu ed è ancora il grembo divino gravido pregno di vita,
l'Antica Madre,
sia benedetta,
che viene a riscuotere il suo ultimo raccolto prima del sonno quieto e anelato
in cui l'anima discenderà nel suo ventre caldo e oscuro
per affrontare il periodo di silenzio,
di attesa,
di rinascita e di risveglio,
la dolce necessaria quiete dell'apparente morte.

E' il suo canto che odo nell'aria,
Madre dai colori d'autunno
e dalle mani cariche di dolci succosi frutti dei boschi e dei campi.

E' il suo cuore che sento battere assieme al mio,
mio come quello di Mabon,
il figlio atteso dono del suo Benedetto grembo.

Benvenuto Equinozio,
notte uguale al giorno,
serena attesa benedizione del mio procedere quotidiano.

Prendimi tra le braccia,
Madre,
sono il tuo Mabon,
sono colei che ti cerca dal suo inizio
e che ti troverà alla sua fine,
che ti porta dentro di sè
che ti ama come la propria Anima.

Sii benedetta Antica Madre.
Possa la tua luce tornare a splendere nel mondo.


giovedì 3 settembre 2015

C'è stato un tempo

C'è stato un tempo in cui la Donna camminava liberamente, senza vergogna del proprio corpo, delle proprie idee, senza che la diversità di cui era portatrice fosse a lei imputabile come difetto, come colpa, come mancanza, come marchio.

C'è stato un tempo in cui la maternità era una scelta libera e consapevole, in cui l'amore era una scelta libera e consapevole e la condivisione tra donne era consueta, non c'erano rivalià per occupare il posto di nicchia lasciato dal maschio.

Un tempo lontano che non appartiene però all'Età dell'Oro ma è archeologicamente quantificabile, un tempo che è stato drasticamente spazzato via 2800 anni circa prima di Cristo, con l'avvento dei proto - indoeuropei, questa popolazione nomade dedita al culto di Dei maschi e celesti, del cavallo e dell'uso delle armi, di provenienza russa.
 

La fiorente civiltà dell'Antica Europa, dove l'agricoltura e il linguaggio, l'architettura e la pacifica coesistenza erano altamente sviluppati, dove non c'erano mura nè armi, nè sottomissione nè violenza, dove uomo e donna erano alla pari e il mondo fluiva dolcemente secondo Natura attraverso il ciclo di nascita - crescita - morte e rigenerazione così sapientemente collegati alla femminilità e al femminino, fu annientata. Non distrutta. Le sue tracce sono annidate ancora nei nostri ricordi ancestrali, nei racconti e nei miti, nelle fiabe, per quanto tutto sia stato appannato e distorto dalla successiva colonizzazione e sovrascrittura delle religioni patriarcali, con le quali il nostro mondo viene ancora giustificato nelle sue distorsioni, nelle sue efferratezze, nei suoi limiti ormai sempre più evidenti e autodistruttivi.

Che le donne siano ancora giudicate in base a un racconto mitologico di 5000 anni fa dovrebbe apparirci ridicolo, non accettabile. Invece siamo tutte eredi e figlie di quella mitica antenata, Eva, la madre dei viventi, ultima rappresentante di un mondo in cui la capacità di amore, di creazione, di accoglienza e di distruzione della donna non erano temute, ma rispettate, venerate.

A voi piace un mondo così? Non è ora di cambiarlo? E senza le modalità maschili di odio, sopraffazione e violenza, ma con la forza, la determinazione, l'intelligenza e la potenza proprie delle donne.

Una società gilanica è la sola risposta corretta e coerente a questo mondo.

martedì 25 agosto 2015

Nolava, Signora di Avalon

Nolava,
Signora di Avalon,
Antica Madre,
tu che tutto crei e sostieni,
che dai forma al cielo e alla terra,
che soffi il tuo alito di vita nel tempo,
che inondi della tua luce il cuore di chi ti cerca,
lascia che io ti lodi,
Signora benedetta,
lascia che io mi sieda ai tuoi piedi
per rimanere in silenzio,
a imparare dal tuo essere ciò che vuoi che io sia.

Lasciami riposare nel tuo grembo,
tra le tue braccia,
mi culli il tuo canto,
mi confortino le tue parole.

Aiutami a imparare il segreto del silenzio,
la custodia della bellezza,
la Via dell'Armonia,
la fedeltà del quotidiano.

Sii benedetta, Signora dell'Isola dei Beati.
Possa la tua luce tornare a splendere nel mondo.



domenica 10 maggio 2015

festa della Mamma

Oggi,
Antica Madre,
il mio pensiero va a Te che sei Colei che tutto ha creato
e tutto mantiene,
che sostiene ogni cosa,
che distrugge e fa rinascere,
che alimenta e illumina.
Insegna a ognuna delle Tue Figlie
il Silenzioso Cammino
della Bellezza
del Segreto
della Forza
e dell'Armonia.
Dà alle Tue Streghe la Saggezza
e il Discernimento
Antica Signora.
Che ognuna di esse
siano un riflesso luminoso
della Tua Grandezza,
o Divina,
o Ancestrale
Dea Madre.