lunedì 15 dicembre 2008

animale totemico


Oggi ho trovato in rete un metodo per cercare il proprio animale totemico e l'ho seguito, con tutta tranquillità, chiusa nel bagno (!) del lavoro...
Ero in un bosco, sono arrivata ad una grotta e sono entrata. Mi è venuto incontro un grosso ragno nero (!!!) e mi ha condotto in un budello buio in fondo alla grotta, sono entrata dentro dietro di lui, sperando che non ce ne fossero altri, sperando di non finire in un covo di ragni o di cadergli sopra... siamo andati giù molto, al buio, sentivo l'odore della terra bagnata mentre ci scivolavo dentro, le radici come milioni di braccia e di mani attorno a me, fino a che sono caduta seduta in una specie di radura, ampia, sotterranea. Il ragno se ne è andato. Mi sono ritrovata dentro un antro sotterraneo, l'oscurità si è dissolta pian piano e ho percepito una luce azzurrina. C'era silenzio, da principio. L'aria era greve, pungente, odorosa. Poi ho sentito il rumore dell'acqua. Allora mi sono alzata e ho attraversato la radura e mi sono ritrovata in una seconda grotta, non molto ampia, tondeggiante, vedevo la volta rocciosa, ma c'era luce e un fiumiciattolo ai miei piedi che rumoreggiava chioccolando in una polla, un minuscolo laghetto. Sono stata avvolta dalla gioia genuina della scoperta. Mi sono seduta lì, sulle pietre muscose e umide del greto e ho atteso. Per un po' non è accaduto nulla, poi si è avvicinato un serpente, verde bosco, mi ha guardato, si è accostato all'acqua, sembrava bevesse. L'ho persino toccato, era freddo ma vivo, non repellente, era vivo... però poi si è immerso nell'acqua e nuotando in superficie si è allontanato.
Ho atteso allora ancora un po'.
Ho sentito uno sbattere di ali sopra la mia testa e sollevando lo sguardo ho visto un uccello notturno, un gufo? Una civetta?
Si è fermata accanto a me, era una civetta. Si è poggiata con grazia sul mio braccio destro, ho sentito i suoi minuscoli artigli nella mano, nel polso.
Ci siamo guardate a lungo.
Poi l'ho accostata a me. Si è lasciata carezzare. Ha ripreso il volo e io l'ho seguita. Mi ha portato in un budello roccioso dove giungeva la luce, in salita, ansimavo dietro di lei, fino a che siamo uscite nel bosco, dietro la grotta dove ero entrata.
Prima di uscire ho avuto un attimo di esitazione. L'avrei rivista ancora, la mia piccola amica, la mia compagna?
Ma lei attendeva che uscissi e io l'ho fatto.
I miei orecchini che avevo poggiato all'inizio, su un sasso accanto alle nodose radici di un albero, non c'erano più. Qualcuno aveva accettato la mia offerta.

La civetta è il mio animale guida, il mio compagno di viaggio.
Ora non mi resta che documentarmi su di lei.

1 commento:

  1. Bellissima esperienza molto forte. Mi sembra chiaro quale è l'animale che ti ha scelto per accompagnarti nel cammino.
    ^_^

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