lunedì 15 dicembre 2008

La mia casa, la mia segreta dimora, il luogo della mia anima


Io sono qui, ci sono sempre, anche quando apparentemente ne esco per vivere al di fuori di me stessa costretta a dovermi relazionare con chi mi sta accanto nel quotidiano.
Sono una solitaria di natura, preferirei di gran lunga poter vagare nel silenzio animato di suoni e di passi del mio bosco che questi giorni susseguenti di folle inutilità che mi costringono a venire in contatto con chi è infinitamente diverso da me più che la notte dal giorno.
Sono una solitaria che ama la compagnia dei suoi amici animali e delle sorelle di cammino.
Sono una solitaria che si rifugia nella sua casa che ormai è il luogo della sua anima, nella speranza e con il sogno di poterne prima o poi avere una davvero, in pietra e legno, dove custodire segreti e rituali, erbe essiccate e libri, un gran camino e una buona stufa a legna, un calderone e un angolo nascosto dedicato a Colei che tutto genera, una sedia a dondolo accanto al camino e cesti di lavoro a maglia e ricamo a punto croce, una dispensa colma di marmellate e di frutti della terra, una cesta accanto alla stufa per il mio gatto, una femmina nero ebano con occhi di giada o topazio di nome Luna che esiste solo nei miei sogni e un luogo tranquillo e ombroso per un gufo o una civetta, mentre accanto alla casa vorrei che facessero il loro nido i corvi dal nero piumaggio.
Ecco, questa è la mia visione. La mia dimora, nel fondo del Bosco, luogo di vita vera popolato da entità sottili e da animali che hanno conservato un proprio linguaggio, laddove sono ancora capace di intenderlo.
Sento invece tutta la mia vita di sempre come una costrizione, una cruda corazza che come un bozzolo mi sta cristallizzando fino alla morte e non so come uscirne.
Spesso qui torno, in questa casa che è solo mia, anche quando sembra che abbia preso altri cammini, perché in nessun altro luogo o tempo io mi sento davvero libera e me stessa come quando sono qui.

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