martedì 16 dicembre 2008

memorie, ricordi e pensieri


Mi chiedo spesso se abbia ragione la mia fede di nascita, quando afferma che non si viaggia tra le vite. Da una parte lo spero. Ma non riesce a spiegare gli echi delle memorie, i ricordi sbiaditi, i pensieri improvvisi come folgorazioni su qualcosa che si è certi di non aver conosciuto in questa vita.
Ti dicono, gli scienziati, che sono scherzi della mente.
Come se il tuo cervello, non avendo niente di meglio da fare, da corpo estraneo in te, si mettesse lì a giocare con qualcosa per darti una fregatura.
Sarò ignorante, ma a me pare stranuccia sta spiegazione.
Provate a parlare con un medico di dèjà vu, vi riderà in faccia.
Io sono gemella, mia sorella diceva ad alta voce assieme a me nello stesso istante di aver già vissuto quella sensazione, quella situazione, eppure i percorsi neurali di ciascuno sono unici e irripetibili pure per chi, come i gemelli, compie il medesimo cammino di esperienze e di apprendimento.
Ho perso questa sensibilità nel percepire le situazioni in replica dopo i venti anni, sui trenta.
Ora riesco a "sentire" il mondo che vive attorno a me, la gioia, il dolore, il silenzio delle piante che vivono, la vita che ovunque pulsa.
A volte mi lascio di proposito tutto dietro le spalle, forse perché mi fa paura questa cosa, come una bambina per cui il buio sparisce quando chiude gli occhi.
Magari ci vorranno anni per far mia questa parte di me.
Vorrei poter trovare qualcuno capace di aiutarmi seriamente, niente ciarlatani o improvvisatori con l'anima altrui.
Purtoppo però, maestre dei misteri femminili, quelle vere, non ce ne sono forse più e se ce ne fossero, chi saprebbe riconoscerle? Non io, purtroppo. E c'è da dire che loro stesse farebbero di tutto per restare celate.
Anime incantate che trattengono saggezza antica magari in un corpo giovane.
E io mi rendo conto che non so come cercarle, come trovarle, come giungere fino a loro, se ce ne sono ancora.
Forse la sola maestra cui posso far riferimento è la Natura.
Dovrò imparare ad amarla di più, da dentro, anima contro anima, cuore contro cuore, a comprenderla e a fidarmene, anche quando non la comprenderò, ad accettarla, a proteggerla, ad essere una vera figlia della Terra e sperare di riuscire ad imparare.

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