mercoledì 31 dicembre 2008

questa notte ho fatto un sogno


Dovrei forse dire stamane. Ero in un luogo che non conosco. C'era nebbia, come nei giorni di novembre, ma era densa, lattiginosa e io ero su un'altura. Avvicinandomi vedevo con chiarezza una costruzione, un castello, che alla fine però si riduceva a una sola torre e io dovevo salire, interminabili scale e giunta sulla sommità una stanza circolare ricolma di libri in cui mi attendeva una signora sorridente che per un istante ha avuto le sembianze della bellissima Angelina Jolie. A lei ho chiesto e ottenuto un bacio e un dolcissimo abbraccio e persino quano il suo volto è scomparso e di lei non c'era che il ricordo, ero avvolta dal suo magnifico sorriso.
Mi sono affacciata ad una finestra alta per ritrovarmi su un balcone amplissimo senza protezione. Sdraiata pancia a terra dovevo gettare da lì forse un orologio, il tempo invadeva ogni cosa e io avevo paura dell'altezza, ero spaventata e sedotta insieme da quella vastità di cui non potevo scorgere la fine.
Poi mi sono ritrovata a camminare di nuovo in una landa nebbiosa, nebbia bassa, attaccata a terra, affianco di qualcuno che non ricordo, forse Massimo, morto ormai da quasi 5 anni. Non so dove stessimo andando, perché dopo un'osservazione piuttosto stramba su quanto avesse sempre fumato mia madre e la madre (ma questa non credo che sia vero) del mio ex cognato, mi sono svegliata.
Che strano.
Ma tutta quella vastità immensa ancora mi affascina e il sorriso della signora...
Mia signora, la chiamavo io, con un amore di innamorata e di compagna, con la devozione di chi si riconosca ad un livello inferiore ma senza livore nè invidia, anzi con la beatitudine di chi possa contemplare la vera superiorità che esiste tra divino e umano.
Mia signora.

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