giovedì 12 febbraio 2009

Brigid, la mia signora


Candida luce che soffusa sul tuo volto inargenta le tue vesti,
candido il latte che nutre gli agnelli nuovi,
candidi i fiori che ti fanno ornamento,
mia signora,
divina bellezza,
maestra e madre dei miei sogni,
del desiderio di vita,
dei miei giorni,
che custodisci nel tuo ventre benedetto
il cuore, la mente e lo spirito delle sorelle,
delle madri,
delle antenate
e mi accogli in loro
e con loro
per rendermi tua figlia,
tua,
sempre.
Questo cerchio inesausto del tempo
che mi avvolge come una spirale
che mi lascia camminare senza paure
senza fretta
senza ansia
lungo i miei giorni,
questo finalmente mi dà pace.
Con te,
non ho più paura,
signora,
perché tu sei donna, figlia, madre, sorella, amante,
come me,
tu mi conosci intimamente,
con te non ho altri traguardi da raggiungere,
altri pesi da sostenere,
se non quelli che sono
e che mi devono essere
propri.

Il tuo fuoco mi purifichi, Brigid,
il tuo volto mi illumini,
la tua luce mi guidi,
signora.

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