venerdì 27 marzo 2009

I miei giorni


Sono giorni pensosi, questi. Giorni in cui l'aria fredda si colma ancora di neve e di candore e della violenza della pioggia, in cui il sole non riesce a resistere a lungo nel cielo, giorni che non riescono a farmi sorridere.
Sarà che ho il cuore appesantito dalle preoccupazioni. Sarà che sento il mio spirito, il mio vero spirito, quell'anima ancestrale che finora è rimasta sepolta, soffocata in me, risvegliarsi, affacciarsi sul mondo, nella luce.
E non avviene con gioia. Con stupore, con sollievo forse, ma non con gioia.
Riappropriarmi di ciò che era mio e che è stato distrutto prima ancora che potessi conoscerlo e costruirne, mi crea un dolore antico da riassumere, di cui riappropriarmi.
Ma il dolore serve. Aiuta a vivere.
La vita non è un gioco di ruolo. Nessuno può decidere ciò che accadrà.
Posso lottare perché sia come desidero che sia.
Ma il futuro riposa sulle ginocchia degli dei, dicevano i latini.

3 commenti:

  1. Come ti capisco,il mio spirito stà facendo una gran fatica ad emergere, deve prima oltrepassare una coltre di preoccupazioni ed ansie mai così impenetrabili.
    I.

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  2. Coraggio cara, cerca di sorpassare... Sai che puoi sempre sempre sempre contare su di me!!! Ritrovarci tutte insieme, in cerchio, tra di noi... ma ti rendi conto di che meraviglia ci attende???
    Ti abbraccio

    Arghi

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  3. che bello questo blog,il bosco,la mia casa,ti seguirò volentieri

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