giovedì 12 marzo 2009

strega


Se dico la mia, sono una strega.
Se non la penso come la massa uniformata e perbenista, sono una strega.
Se amo la notte e le sue creature alate o striscianti, sono una strega.
Se custodisco la memoria del focolare, delle antenate, del sapere tramandato di madre in figlia, sono una strega.
Se non mi diverto a veder torturati gli animali, sono una strega.
Se amo i corsi d'acqua e la pioggia e le fonti,
se amo gli animali e li riconosco fratelli e signori,
se seguo la danza della luna nel cielo,
se gioisco della bellezza della terra
e invoco benedizioni,
sono una strega.

No.
Non sono una strega.
Non lo sono. Non ancora, forse.

Un giorno.
Quando avrò recuperato le mie radici,
avrò appreso per tramandare,
onorato per trasmettere,
imparato per costruire,
quando la mia femminilità avrà smesso di essere un fardello
e la sua bellezza mi avrà completamente inebriato,
quando sarò capace di danzare con la luna
e sorridere al sole,
quando camminerò con il vento
e ruggirò con la tempesta,
me ne starò quiete e silente con la neve
allora,
sarò una strega.

Quando raccoglierò l'eredità di chi mi ha preceduto
e la trasmetterò a chi mi segue,
allora sarò una strega.

Quando sarà il momento,
in questa vita o in un'altra,
allora sarò una strega.

Non prima.
Non ora.

2 commenti:

  1. Ciao carissima fairy,leggo spesso anch'io i tuoi profondi scritti...
    Penso che tu sia una persona genuina,pura,non dico tanto per dirlo,lo si legge nei tuoi scritti e lo si prova...leggendoli..
    un abbraccio e ...come sempre un grande bacione alle bimbe.

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