lunedì 25 maggio 2009

seguendo la bianca signora di avalon


In questi giorni, più che mai, sto imparando a conoscere lei e a conoscere me, attraverso lo studio, le carte, i miei piccoli rituali, soprattutto immergendomi nella natura in rigoglio del giardino di casa dei miei, dove alloggio da qualche giorno.
Il silenzio del giorno e della sera è rotto solo dal vento che canta tra i rami degli alti, vecchi abeti e dal canto degli uccelli.
Sto riempiendomi l'anima di questa vita che amo e alla quale avevo dovuto rinunciare nella mia precedente fede, perché spostavo l'attenzione sul creato anzichè sul creatore e a forza mi costringevo a chiudere il cuore, per non diventare idolatra, giacchè percepivo con chiarezza, sin dai miei primi anni, la bellezza e la presenza della divinità attorno a me, il divino è ovunque e ora lo percepisco con una pienezza incomparabile destinata unicamente a crescere.
La bianca signora di Avalon, mia madre, mia sorella, mia figlia, mia amante e compagna, mia Dea, Lei seguo, Lei amo, Lei venero, Lei cerco.
Lei ringrazio e benedico.

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