mercoledì 24 giugno 2009

il giorno di san giovanni e la nostalgia di un tempo lontano


"...Un giorno di primavera, nel settimo anno del regno di Uter Pendragon, a Caerlon, Viviana, sacerdotessa di Avalon e Dama Del Lago, uscì al crepuscolo per guardare nello specchio magico. Sebbene la tradizione di cui la Dama era sacerdotessa fosse più antica dei druidi, aveva con loro in comune una credenza fondamentale: le grandi forze creatrici dell'universo non potevano essere adorate degnamente in un edificio costruito da mani umane e l'Infinito non poteva essere contenuto in un oggetto artificiale. Perciò lo specchio della Dama non era né di bronzo né di argento. Dietro di lei si ergevano le mura grigie dell’antico Tempio del sole, costruito dagli Splendenti giunti da Atlantide molti secoli prima. Davanti a lei stava il grande lago circondato da canne ondeggianti e avvolto nella nebbia che ormai, anche nei giorni più belli, avvolgeva la terra di Avalon. Ma oltre il Lago c’erano isole e altri laghi, in quello che veniva chiamato ilTerritorio dell’Estate. Era in gran parte sommerso da paludi salmastre; ma al culmine dell’estate gli acquitrini si prosciugavano e le terre si estendevano fertili. Lì il mare interno si ritraeva, cedendo ogni anno nuovo spazio alla terra ferma. Un giorno quelli sarebbero diventati ricchi campi… ma non in Avalon. Avalon era eternamente circondata dalle nebbie,nascosta a tutti eccettuati i fedeli; e quando gli uomini andavano in pellegrinaggio al monastero cristiano, il tempio del sole era per loro invisibile. Quando impiegava la Vista, Viviana riusciva a scorgere la chiesa che i monaci avevano costruito. Era là da molto tempo. Secoli prima, così diceva Merlino, un piccolo gruppo di preti era venuto dal sud, e con loro era giunto il profeta nazareno. La storia diceva che lo stesso Gesù aveva studiato là nella dimora dei druidi dove un tempo sorgeva il tempio del sole, e aveva appreso il loro sapere. Anni dopo quando il Cristo era stato sacrificato, ripetendo il Mistero più antico della stessa Britannia, uno dei suoi parenti era ritornato, e aveva piantato il bastone nel suolo della collina sacra, ed il bastone era fiorito trasformandosi nel roveto che fioriva non soltanto d’estate ma anche nel cuore dell’inverno. Ed i druidi in ricordo del mite profeta che avevano conosciuto, avevano consentito a Giuseppe d’Arimantea di erigere, sull’Isola Sacra, una cappella e un monastero in onore del suo Dio, perché tutti gli Dei sono uno solo. Ma era trascorso molto tempo. A lungo i cristiani e i druidi avevano vissuto fianco a fianco; ma poi erano arrivati i romani e avevano sradicato i sacri boschi dei druidi, accusandoli di praticare il sacrificio umano. La loro vera colpa era stata quella di esortare il popolo a non accettare le leggi romane. Allora, per proteggere l’ultimo rifugio della loro scuola, i druidi avevano operato l’ultimo grande cambiamento rimovendo l’isola di Avalon dal mondo dell’umanità. Adesso Avalon era celata nella nebbia. Le genti delle Tribù sapevano dov’era e là andavano a ad adorare. I romani, divenuti cristiani dal tempo di Costantino, credevano che i druidi fossero stati sconfitti dal Cristo, e non sapevano che erano ancora vivi e si tramandavano il loro sapere nella terra nascosta. Se voleva, Viviana poteva vedere con la vista duplice, perché era la grande sacerdotessa di Avalon. Quando voleva, vedeva la torre che avevano costruito su Tor, il Monte Sacro dell’iniziazione: una torre dedicata a Michele, uno degli angeli ebraici la cui antica funzione era domare il mondo inferiore dei demoni…"

[estratto da “Le Nebbie di Avalon”, M. Zimmer Bradley]

E' un fantasy, lo so. Ma di sicuro evocativo, per me, ora.
Avalon, casa mia perduta. Quella vera, ovviamente.

sabato 20 giugno 2009

il calderoncino




Bhè, nel dialetto locale si chiama "la cottora", questa è piccola perciò... cottorella... ^^ è un calderoncino stagnato con rame, vecchio e usato, che mia madre ora, inconsapevole di ciò che vi faremo, ha donato a mia sorella e me... nell'altra foto invece, una cottora regolare con una vecchia scopa da giardino :DDD

venerdì 19 giugno 2009

la mia anima ancestrale



La mia anima ancestrale ha sete di poter vivere liberamente il proprio sentire, la propria religione, il culto nel quale si sente davvero libera... sono una custode del focolare, signora dei boschi, ancella e figlia e seguace della Dea, strega e fata di questi tempi nuovi, colei che cerca la saggezza e la conoscenza

mercoledì 17 giugno 2009

mia signora


La signora del mio cuore, la madre della mia vita, tutta, quella d'ora, quella precedente, quella successiva e quindi anche della mia morte, della mia rigenerazione, di tutto ciò che sono, che ho, che voglio.

Dea e signora della mia anima, della mia vita, della mia eternità.

p.s. l'immagine è di rebecka de La Contea Incantata.

lunedì 15 giugno 2009

la luna piena e i sogni della notte


Luna piena che passa ogni mese, attesa come un punto d'arrivo, con una preparazione prima e dopo che coinvolge il corpo oltre che lo spirito, luna che scandisci i tempi del cammino e che mi costringi a riflettere su me stessa.
Luna piena, signora dei sogni della notte, ben lontani dall'essere il prodotto onirico del mio inconscio, quanto piuttosto la libera espressione di ciò che il cuore durante il giorno è costretto a celare.
E così di notte sogno, faccio progetti, medito e cammino anche se solo nella mia anima, alla luce della luna.

lunedì 8 giugno 2009

sento il cuore del mondo che pulsa


Sento il cuore del mondo che pulsa
dentro di me
come un tamburo nella notte
che danza
dentro di me
e i miei piedi che volano
felici, leggeri come i sogni della notte di yule.

Sento il cuore del mondo che pulsa
dentro di me,
sento il mio cuore che danza
dentro di me
la luna piena è un richiamo
e io la seguo
ovunque la sua scia mi porti.

Sento il cuore del mondo che chiama
dentro di me
e invoca il mio nome
e canta con me
e io sono qui
immemore e felice
creatura ancestrale
che tornerà a nascere
nel sorriso incantato
di mia sorella la luna,
di mia madre,
la Terra.

mercoledì 3 giugno 2009

crescendo


Ogni giorno, crescendo nel cammino, ogni giorno mi avvicino un po' al volto armonioso e luminoso della mia Signroa, colei che guida il mio cuore e i miei passi, nei suoi molteplici aspetti pur restando una, la sola, l'Unica.
Sono strega e sono fata, sono ancella della Signora di Avalon, Dea Madre Triplice che tutto crea e nulla distrugge, tutto muta e governa.
Ora ella cammina con me e in me e io la sento pulsare nel mio sangue e mi sento, per la prima volta, realmente libera.