lunedì 27 luglio 2009

Cammino


Passi,
la vita non è altro che un insieme di passi,
scalci già nel ventre di tua madre,
appena sei in verticale provi a camminare,
l'ultimo passo che fai è quello della morte,
non si può mai restare fermi,
non sarebbe vita...
e allora mi chiedo:
posso contare anche i passi dentro la mia anima
quando tutto attorno crolla
e io mi sento bloccata contro un muro?

Non ho mai smesso di andare
nè di domandarmi
da dove venga.

Ma sto camminando perché lo voglio,
non più trascinata dal divenire.

giovedì 23 luglio 2009

La donna celtica


La donna celtica cammina in pace,
ma porta con sé, inosservate, le sue armi.
Si considera come una parte della ragnatela del creato
Ma anche una persona unica e degna di grande valore.
Ama e rispetta la famiglia, gli amici, la comunità
Ma trova ispirazione nella solitudine.
Sa comandare, ma sa anche quando lasciarlo fare agli altri.
Lavora per imparare, per insegnare, per condividere
e mantenere i segreti, per cambiare restando uguale a se stessa,
per essere umana e divina.
Il pianeta ha bisogno di donne celtiche, che portino dentro di sé
un inesauribile calderone pieno di forza interiore
un utero da cui possa nascere un mondo nuovo e migliore.

(Edain McCoy, Celtic Women Sprirituality)

Nelle fibre più profonde del mio essere, sono io. Grazie ad Argante che me lo ha fatto leggere.

La soglia


Sono pagana, lo dico senza paure, sono pagana e sono cristiana, non al punto di essere completamente una o l'altra, sono sulla via di essere una o l'altra ma non lo sono ancora, sono sulla linea d'ombra, so che non sono più cristiana ma che devo ancora diventare per intero pagana.
So che moltissime buone e care persone cattoliche mi vogliono bene e mi spronano a tornare alla fede, so che potrei farlo, ma so che non voglio farlo perché la dimensione all'interno della quale mi ritrovo a vivere, ora, è così luminosa e appagante che mi sembra di aver ricevuto l'abbraccio della mia vera madre, quella che non ho mai avuto prima d'ora. Mia madre, la terra, la natura, la vita stessa che tutto anima.
So che con me camminano molte sorelle pagane che mi stanno aiutando a vedere la verità, la mia, a trovare il cammino, il mio, non già uno preconfezionato.
So che nell'intimità della mia anima sarò sempre pagana, con un ricordo a pelle di cattolicesimo che mai perderò.
Eccomi, sono sulla soglia.

lunedì 20 luglio 2009

una tana nel bosco


Voglio una tana nel bosco,
voglio solo una tana nel bosco,
voglio dormire, mangiare, correre nell'erba... e basta.

Voglio la mia tana nel bosco.

venerdì 17 luglio 2009

la donna


Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.

capito ora perché sono diventata pagana? non può che esserci una Dea dietro tutto questo, nonostante la storiella la racconti in modo tradizionale...

giovedì 16 luglio 2009

Mia Madre, la Dea


Io cammino in silenzio,
tra lacrime o sorrisi,
tra sogni e delusioni,
tra oscurità e luce,
sulle vie della mia vita
e incontro,
con cuore trepidante e affamato d'amore
la divinità.

Ha avuto per anni il volto seducente di un uomo stupendo
ora il sorriso gioioso e terribile di una signora creatrice d'ogni cosa.

E mi rendo conto che camminare
è la sola cosa che io sappia fare.

(Arianrhod, foto presa dal sito Il Tempio della Ninfa, di Violet)

lunedì 13 luglio 2009

percorsi spirituali


Sono stata in Toscana dal 6 all'11 luglio, assieme a marito e figlie, ospite di una amico e della sua famiglia che ci aveva fatto prestare da suoi amici una splendida villa in campagna, a Orciano Pisano. Questo mio amico è terziario carmelitano, una splendida persona con cui una parte di me condivide moltissimo nel sentire.
Sono stata cattolica fino al midollo, il richiamo a volte è irresistibile, mi mancano da matti certe cose e in quel clima di silenzio e con lui vicino ho tentennato... Ho seriamente pensato di tornare alla mia antica fede.
Ma... c'è un ma... mi manca il rapporto personale con Gesù come Signore, ma non la chiesa e i suoi blocchi, i suoi dogmi, le sue imposizioni. Li sento ormai come un abito talmente stretto nel quale con grandissimo sacrificio potrei tornare a stare. Il gioco vale la candela? Il solo pensiero poi di dover, eventualmente, di conseguenza, abbandonare le mie sorelle, Argante in primis e tutte le altre splendide ragazze che ho conosciuto sullo YAT e che tanto mi hanno dato in ogni senso, mi è intollerabile.
Non so, un giorno forse ci penserò con più calma. Ma ora no, grazie.
Non fa più per me e benché abbia avuto modo di rivedere la mia vita, in questi giorni e di scegliere di togliere alcune cose, anche nel cammino pagano, che non mi stanno a misura, non significa che tornerò indietro.
La mia vita ha preso un'altra strada. Con tutta la difficoltà e la sofferenza del caso.