martedì 9 novembre 2010

Il bosco

Il bosco è un luogo dell'anima, prima che fisico. Un luogo che è l'anima. E' il luogo del mistero, della soglia da varcare solo se davvero si cerca una iniziazione, iniziazione che passa di necessità attraverso la morte. E' infatti abitato da esseri, il bosco, che conducono come guardiani e guide, oltre la soglia: lupi, uccelli notturni, volpi... E' un luogo che suscita in noi l'arcana meraviglia ancestrale, quella che coglieva nella profondità dello spirito i nostri progenitori, tutti coloro che volontariamente o per necessità vi si avventuravano.


Il bosco è il luogo selvaggio per definizione, un luogo in cui le certezze sbiadiscono, in cui la strada conosciuta si smarrisce, in cui solo imparando a fidarci dei nostri sensi e a vedere con occhi nuovi la realtà, si può procedere.

E' uno scrigno, il bosco, dei nostri pensieri e dei nostri desideri, delle paure e delle difficoltà che portiamo dentro di noi ancor prima di trovarci a combatterle all'esterno.

E' un canto d'amore, il bosco, un canto alla vita selvaggia, non addomesticata, un luogo dove solo gli animali figli della notte e le donne in cerca di conoscenza e di saggezza, etichettate poi come streghe, da Strix, la civetta, animale notturno, osano avventurarsi, ieri come oggi.

E' un luogo Altro, il bosco, in cui la divinità immanente alberga ovunque, in cui il Sacro ci viene incontro nelle piante, negli alberi, negli animali, nelle rocce, nei sentieri che si snodano nel suo ventre.

E' il luogo dove ogni percezione conosciuta, ogni conoscenza, si annulla, per lasciarsi sostituire, in chi è disposto al cambiamento, dalla realtà che esso cela gelosamente.

Il bosco è il mio luogo amatissimo, il tempio e la dimora, la mia anima e il mio cammino.

martedì 19 ottobre 2010

Discesa

Se ne parla, ma dovrebbe essere avvolta dal silenzio. Se ne discute, ma in fondo è un'esperienza unica e personale che difficilmente può essere condivisa. Ci si confronta, ma serve poco. Ci si aiuta, questo sì che è utile, tra Sorelle. La Sorellanza, questa dolcissima utopia femminina, che torna puntuale nella vita di ciascuna di noi per dirci che non siamo sole in un mondo dove non riconosciamo più i connotati di ciò che amammo.
Sorelle, figlie di una unica Dea Madre.
La Discesa è qui anche per me e vado a rifugiarmi nel fondo della grotta dove la mia Signora siede dinanzi al suo telaio e tesse la vita di ogni vivente.

giovedì 7 ottobre 2010

giovedì 9 settembre 2010

Ogni volta


Ogni volta che assecondo il mio cuore e non lascio che i pregiudizi corrosivi di un mondo votato al nulla possano intaccare la bellezza del desiderio,
ogni volta che lascio cantare la mia anima dinanzi alla meraviglia sempre nuova delle stagioni,
ogni volta che accetto la mia natura e dei limiti uso per costruire,
ogni volta che ascolto la magia dell'amore che nutre le figlie della Dea,
ogni volta sono autenticamente me stessa,
senza più maschere nè infingimenti,
senza più restrizioni nè povertà di spirito.

E ciò voglio, ciò che spero, ciò che desidero e che inseguo ora posso nutrirlo di conoscenza, di bellezza e di passione per ciò che sono e che sto riscoprendo nei miei giorni.

martedì 31 agosto 2010

Una manciata di semi



S'approssima (sia benedetto, dopo tanta calura) l'autunno, che attendo con un'ansia febbrile. Amo questo periodo, da Settembre a Novembre, quando festeggiando Samhain accogliamo l'inverno, il nuovo anno.
Mabon, ho grandi progetti per quest'anno, voglio festeggiarlo con le mie figlie, in semplicità, tra noi, come forse dovevano fare le prime Streghe, le nostre antiche sorelle, che non potevano avere l'agio di una libertà oggi mal sfruttata da troppi sedicenti seguaci del paganesimo con assurde rappresentazioni.
Vorrei allestire un piccolo altare con i doni per la mia Signora, fare qualcosa di manuale assieme alle mie figlie, decorare la nostra casa (dove siamo ora, il MAP datoci dopo il sisma del 2009 e dove viviamo dal 15 maggio di quest'anno) e cominciare a godere delle passeggiate nei pochi boschi ancora non abbattuti per far posto alle case per gli sfollati.
Ho molto cara Estia, la latina Vesta. A Fossa (AQ) dove vivo c'è una necropoli del 9° sec. a. C. di Vestini, così chiamati perché adoratori e seguaci della Dea Madre qui conosciuta come Vesta. Non è meraviglioso?
Al mio principio su questo cammino questo sentii, che sono e desidero essere una custode del focolare. Una Strega del focolare. Il luogo della Donna di Conoscenza per antonomasia, assieme al Bosco.
Amo particolarmente Vesta, così come amo profondamente Ceridwen, Brigid, Rhiannon, Ecate e la Morrigan, nonché Morgana, ma quella vera, sfrondata da tutte le aggiunte posticce, una delle nove Fanciulle del Calderone.
Una manciata di semi, i miei desideri, ma questo è un buon periodo per metterli in terra e farli stare in attesa della nuova vita.

lunedì 2 agosto 2010

Lughnasadh, il Raccolto


A seconda delle tradizioni seguite, per chi le segue, il Raccolto, la festa di Lugh, si celebra tra il 31 Luglio e il 2 di Agosto.
Non è questo che importa, il Ciclo dell'Anno, che nella tradizione celtica gallese che seguo sull'Ynis Afallach Tuath, chiamiamo il Ciclo di Guarigione, lo porta in questi giorni alla nostra attenzione.
E' un tempo di Raccolto, un tempo in cui si ringrazia la Grande Madre, la Dea Unica Signora di tutto, la Potnia, per i doni ricevuti, dalla terra certo, ma anche del cuore, per i frutti maturati dopo tanta fatica, per questi momenti di letizia che ristorano lo spirito e il corpo.
E' altresì un tempo di bilanci, di sguardi al passato per poter innestarvi il futuro, di cernita delle sementi per pensare al prossimo lavoro di ripulitura del terreno che avverà con la Discesa.
Buon Raccolto a tutti :)

lunedì 26 luglio 2010

Dentro di me


Ci sono due donne dentro di me, una bambina ancora timida e danzante, sognante, incerta, desiderosa di essere senza essere vista, di sgusciare via nel bosco come una delle sue creature e di non tornare più indietro.... l'altra è una donna che lotta con la realtà per comprenderla, viverla, assumerla, contrastarla, limitarla, modellarla... sognarla anche, perché no? Che deve far fronte agli impegni, che vorrebbe dileguarsi in un sorso di vento sulla linea dell'orizzonte interrotta dalla cima dei moenti e che invece deve prestare attenzione ai ritmi, sfinenti, di una vita che non ha scelto se non in parte.
Ecco, questo e molto di più. Molto. Specie quello che deve rimanere, di necessità, celato nel cuore.

martedì 13 luglio 2010

Essere o divenire


Essere è quel che sei, divenire quel che sarai? O essere è quel che eri e divenire ciò che sei già?
Avalon, terra di incanti, benedetta Isola delle Mele, è la mia dimora.
Donna, madre, figlia, moglie, sorella, anima pellegrina in cammino, in cammino da sempre, per sempre, il viaggio è lo scopo, l'andare è la vita, la Cerca è la mia meta.
Cammino con i corvi, cammino con i merli, cammino con il pettirosso e con la tartaruga.
I miei passi battono sentieri già percorsi da molte Sorelle prima di me, ma il mio cammino resta unico.

mercoledì 30 giugno 2010

Che cosa è Avalon?


Riporto volentieri (traduzione di Violet de Il Tempio della Ninfa) una pagina che parla di Avalon che mi ha colpito molto e che mi ha radicato ancora di più nello studio di questa Tradizione che amo e che splendidamente si studia e si vive sull'Ynis Afallach Tuath di Argante e Cail.

)O(

Anche se esiste una miriade di variazioni, credo che ciascuno custodisca Avalon in sé in modo diverso perché esistono molti modi di cercarla, molti aspetti da rivendicare.
La cerchiamo come mito, come simbolo, o come allegoria? È forse un'Isola Oltremondana possente e ctonia, che attende le nostre anime fino a quando saremo pronti a ritornare di nuovo al Regno della Terra? È l'energia accumulata da coloro che celebrano insieme, condividendo un sentiero specifico che apre la via verso le sue sponde? È quel luogo al centro dell'anima che può essere conosciuto soltanto nella solitudine del silenzio, e può essere udito soltanto fra le note del canto interiore?

Avalon ci chiama a servire in molti modi, e soltanto noi possiamo conoscere la forma del richiamo che è nostro. Chi può dire cosa sia reale e vero, perché chi può convalidare l'esperienza altrui? Chi se non ciascuno di noi in se stesso può conoscere il cuore dell'essenza di Avalon, la via che agisce attraverso di noi e si rivela nelle nostre vite? La leggenda è più potente del simbolo di ciò che essa è giunta significare oggi? Le prove storiche sono più valide delle visioni dei profeti? Si è più avaloniane perché la si visita nella pratica quotidiana anziché custodirla con affetto nel proprio cuore mentre si compiono le attività quotidiane della vita?

Personalmente ho credenze specifiche a proposito di Avalon e percorro un sentiero particolare, un sentiero che ha ispirato queste mie parole, e che costantemente si evolve e cresce ad ogni meandro seguito, ogni collina salita, ogni valle attraversata. Tuttavia credo anche che la capacità di Avalon di ispirare, di trasformare e di infondere energia trascenda il mio sentiero e qualunque altro sentiero, e che siamo più forti nel riconoscere che il nostro amore collettivo per Avalon ci rende TUTTI migliori. Possiamo percorrere diversi sentieri del frutteto, anzi, possiamo anche essere contente di rimanere come sentinelle all’esterno della porta senza avere mai varcato la soglia, però è nell'essenza di ciò che Avalon è, qui, ora e oggi, salutarci reciprocamente quando passiamo e c'incontriamo, accoglierci reciprocamente come sorelle e fratelli nell'Isola Sacra, talvolta abbracciandoci, camminando fianco a fianco per qualche tempo, e infine lasciandoci liberi, quando siamo chiamati a continuare per la nostra via.


(Jhenah Telyndru)

Io amo Avalon, una via dell'anima che è fuori e dentro di me e che posso vivere nella concretezza del quotidiano in mille piccoli gesti proprio grazie alle persone splendide che ho incontrato (http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/index.php) sull'Isola ^^

lunedì 3 maggio 2010

Il silenzio, il mistero, il cammino


Il cammino è punteggiato di parole, ma sono parole che si perdono nel silenzio, il silenzio necessario a velare il mistero.

La mia signora, Freyja Vanadis, mi chiama in questo periodo.
E io sto cercando di risponderle nel silenzio dell'anima in cui ella legge il mistero di ciascuno.

martedì 16 febbraio 2010

Strega


Percezione, chiarezza, comprensione, d'improvviso come un raggio di sole nel buio a illuminare il cammino. Ora so, finalmente ho capito che cosa è che mi chiama dentro da così lungo tempo.

Finalmente so.

Sono una custode del focolare. Sono anni che questa percezione vive in me senza che possa comprenderne il significato. Poi, d'improvviso, ieri, per caso, mentre ero sola con me stessa, ecco la chiarezza: chi è la custode del focolare, chi opera nel focolare domestico e con il fuoco? La donna, colei che insegue la conoscenza, la saggezza, la trasformazione... la strega.

Ecco.

martedì 2 febbraio 2010

Imbolc


Neve, sole, gelo e freddo, passaggio dalla notte al giorno, dal buio alla luce, dalla Discesa al Confronto.

Imbolc, dolce vergine danzante la mia adorata Brigid.

Imbolc, il momento di guardarsi attorno e ascoltare il respiro della vita che torna.

martedì 12 gennaio 2010

Aspettando Imbolc


La mia Signora a Yule ha dato la luce al mondo e in attesa che giunga Imbolc, quando la dolce risoluta vergine fanciulla Brigid, triplice dea, porterà il primo soffio vitale al mondo, io resto tra le braccia della Crona, Saggia Vecchina del Bosco.

lunedì 4 gennaio 2010

40 anni


Il mio 40mo compleanno cade oggi, una giornata di neve e freddo, ma è la mia anima, la mia natura più vera, quella silenziosa e lenta dell'inverno ^^

Il tempo è circolare, grazie alla Dea Madre che adoro con tutto il cuore e non dispero più di quello che passa, come prima mi accadeva con ansia e tristezza :)

Su Avalon il tempo è vivo e dinamico e io lì ho lasciato la mia anima ...